Qualcosa di Verde

giovedì, agosto 17, 2006

Road pricing a Milano: qualcosa di sinistra ad opera di un sindaco di destra


Non sarà la soluzione finale, ma certo nel desolante panorama di amministratori comunali timorosi o incapaci di avviare politiche concrete per affrontare il problema della congestione nelle nostre aree urbane, l'annuncio della Moratti di voler istituire un ticket di ingresso per le automobili sembra qualcosa di rivoluzionario. Chi si occupa di mobilità urbana sa bene che non è più possibile pensare di rispondere alla domanda di mobilità attraverso le auto private e che è necessario adottare una serie di provvedimenti che sposti una quota significativa di spostamenti dal mezzo motorizzato privato ad a modalità più "sostenibili". Il "road pricing" - introdotto tra l'altro da diversi anni in una grande metropoli come Londra dal sindaco Livingstone - è uno di questi ed è di indubbia e comprovata efficacia. Da un lato infatti costituisce un deterrente per l'uso dell'automobile in ambito urbano, dall'altro rappresenta un gettito per l'amministrazione comunale, la quale può investire queste risorse per interventi finalizzati al miglioramento della mobilità. Perché allora ancora nessuno in Italia ha introdotto questa misura? La risposta è semplice: perché si sta diffondendo sempre di più una cultura politica basata sulla ricerca del facile consenso e non sull'assunzione della responsabilità di amministrare nell'interesse di tutti. Alla larga quindi da qualunque misura impopolare o che comunque causi malcontento in alcune fasce sociali. E nulla, in Italia, crea più insofferenza delle limitazioni o regolamentazioni della circolazione stradale. E così noi, ambientalisti, Verdi e di sinistra, che stiamo ancora aspettando che la giunta di centrosinistra che governa Roma dal 1993 vari finalmente una politica sulla mobilità concreta ed efficace, ci ritroviamo a dover dire, magari a denti stretti: brava Letizia, continua così!

Tullio Berlenghi

5 Comments:

  • vergognosoooo.....

    By Anonymous Anonimo, at 5:42 PM  

  • segnalo la mia posizione su: http://blog.libero.it/KudaBlog/1519804.html (non potendo lasciare una trackback) ciao kuda

    By Anonymous Anonimo, at 6:13 PM  

  • Io credo che i nostri nonni hanno fatto l'italia e questi delinquenti se la voglio rubare.

    By Anonymous Anonimo, at 7:03 PM  

  • Caro amico, saro' breve, le metropolitane di Milano scoppiano nelle ore di punta. Chi vive e lavora in città lo sa benissimo.
    Altra gente nelle carrozze non ci sta. Dove la mettiamo? Sono stati predisposti piu' treni? Piu' parcheggi? Aria condizionata? Piu' corse? Non e' stato fatto NIENTE!
    Secondo me, prima ci si prepara e poi si mette il ticket. Altrimenti, che la prendesse la Moratti la metro tutti i giorni dell'anno (agosto compreso) tra le 7:30 e le 8:30 del mattino e tra le 17:00 e le 18:00 di sera.
    Dopo qualche mese vediamo cosa pensa di fare.

    http://s3.bitefight.it/c.php?uid=26125

    By Anonymous Anonimo, at 9:03 AM  

  • Non mi preoccuperei troppo di cosa fare prima e di cosa fare dopo. L'importante è che si sposti una quota del trasporto dal mezzo privato a quello pubblico. Provo a fare una semplificazione: la velocità commerciale degli autobus è di dieci chilometri orari presumibilmente a causa della congestione stessa. Se si riesce a ridurre il traffico (e quindi il numero dei veicoli privati) la velocità commerciale potrebbe - ad esempio - raddoppiare. In questo modo a parità di costi (o quasi) si raddoppia il numero delle persone trasportate (e con tempi di percorrenza della metà). E' evidente che per funzionare alla perfezione questa strategia dovrebbe essere immediata e dall'oggi al domani convincere le persone a cambiare abitiduni. Cosa non semplice, me ne rendo conto. Ma è evidente che quello del road pricing è "uno" degli strumenti. Non "lo strumento". La politica della mobilità è cosa ben più complessa della semplice adozione di una misura deterrente. La mia considerazione si basava sulla riflessione che alcune amministrazioni preferiscono non fare assolutamente nulla e lasciare che la situazione sia quella - insostenibile - in cui si trovano attualmente (Roma docet).
    Per il resto condivido gran parte delle tue opinioni.

    By Blogger Qualcosa di Verde, at 12:17 PM  

Posta un commento

<< Home