Qualcosa di Verde

mercoledì, luglio 19, 2006

La prepotenza paga

L'epilogo della vicenda governo-tassisti lascia un po' di amaro in bocca. L'unico a pensare che l'accordo nato dopo un lungo braccio di ferro con i rappresentanti della categoria è il ministro Bersani. Gli altri, i tassisti, i giornalisti, gli alleati e gli avversari politici, ritengono tutti che le misure di liberalizzazione tanto sbandierate si siano di gran lunga ridimensionate e la grande soddisfazione dei tassisti lascia intendere che per loro è una vittoria a tutto tondo.
E' spiacevole pensare che, al di là del contenuto dell'accordo, sicuramente ben lontano dalle iniziali intenzioni del Governo, qualche categoria goda in Italia di un trattamento di notevole favore anche per quel che concerne le cosiddette "forme di lotta". In Val di Susa le forze dell'ordine hanno caricato inermi manifestanti senza fare troppi complimenti e lo stesso è avvenuto in altre manifestazioni in cui è stato sufficiente qualche pretesto per aggredire indistintamente chiunque partecipasse alle iniziative. E a Roma le rare volte in cui si svolge qualche manifestazione di ciclisti (comprese le critical mass) i partecipanti vengono considerati pericolosi sovversivi e in qualche occasione gli interventi delle forze dell'ordine sono state decisamente sproporzionate e qualche volta del tutto irrazionali. Fino a proibire, in violazione dei principi costituzionali, di muoversi con la bici anche singolarmente.
La cosa migliore per la prossima critical mass sarà quella di invadere le strade usando l'automobile, magari con la bici montata sul tetto.

Tullio Berlenghi