Beppe Grillo e la benzina

Circola, anzi ricircola, in rete, una vecchia iniziativa (almeno dal 2003, ma probabilmente da prima) con il lodevole intento di attivare una forte pressione nei confronti delle compagnie petrolifere per indurle ad abbassare il prezzo alla pompa dei carburanti. Non entro nel merito della proposta, basata su un meccanismo di boicottaggio mirato a due delle principali compagnie, in modo da indurle ad abbassare i prezzi, attivando un circuito virtuoso di calmierazione. Quindi, vista dalla parte del consumatore "semplice" (preoccupato quindi soprattutto del proprio portafoglio), sembra una buona idea. Purché si abbia la consapevolezza che un'operazione come quella proposta non può portare riduzioni superiori al 5 o 6 per cento, tenendo conto dei costi incomprimibili dei carburanti (petrolio, raffineria, distribuzione, ecc.) e di quelli comprimibili solo a spese del bilancio dello stato (accise e tasse).
Per chi invece, come il sottoscritto, pensa che la questione energetica, dei consumi, del trasporto, vada affrontata in un ottica un po' più ampia, la proposta appare di corto respiro. Bisogna invece puntare alla revisione - per esempio - del modello di consumo dei paesi occidentali (assolutamente incompatibili con le risorse disponibili), al cambiamento delle scelte produttive e commerciali, con conseguenti spostamenti inutili di tonnellate di merci per migliaia di chilometri, alla correzione del nostro modello di mobilità - soprattutto a livello urbano (dove l'Italia detiene un triste primato di "squilibrio modale") - incentrato sul mezzo motorizzato privato (e anche qui le conseguenze sono tutte negative, in termini di mobilità, incidentalità, costi, salute e qualità della vita).
L'unico vero sistema per ridurre i costi energetici complessivi è quello legato al vecchio principio economico della domanda e dell'offerta. Proviamo a ridurre la domanda (quella inutile e dannosa ovviamente) e ci saranno benefici non solo sul costo dell'offerta (che comunque vanno letti positivamente), ma soprattutto per il nostro ambiente, per noi e per il nostro benessere. E non mi sembra poco.
Tullio Berlenghi


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