In un precedente
post avevo criticato i criteri adottati da Legambiente per cercare di dimostrare che Roma, sul piano della qualità della vita, fosse messa piuttosto bene. Nell'occasione - e non è un caso che fosse poco prima delle elezioni amministrative - si evidenziava quanto le cose andassero meglio rispetto a Napoli e Milano e si usavano criteri di valutazione scarsamente attendibili. Ebbene ieri Legambiente, smentendendo parzialmente gli entusiastici giudizi di poche settimane prima, ha reso pubblico un rapporto sul 26 città europee in cui Roma risulta al quintultimo posto per qualità della vita. Certo Milano e Napoli rimangono dietro, ma il dato che emerge è che a Roma le cose decisamente non vanno. Non c'è, in tutta evidenza, la capacità (o la volontà) di introdurre quei cambiamenti coraggiosi, ma necessari, che permetterebbero di migliorare la vivibilità di una città ormai assediata dalle auto, dallo smog e dai rifiuti. Come ha avuto modo di ricordare lo stesso Marco Lodoli con un articolo su Repubblica di oggi, in cui stigmatizza il cattivo stato del nostro centro urbano, che per l'immenso valore storico e architettonico dovrebbe essere trattato con grande rispetto e invece assomiglia sgradevolmente ad una città del Terzo Mondo (parole di Lodoli).
Adesso anche Legambiente - che tradizionalmente è piuttosto benevola verso l'operato veltroniano - ammette che le cose nella capitale non vanno proprio benissimo. Nè si possono attribuire responsabilità alle amministrazioni passate (tutte sullo stesso solco) ma bisogna prendere atto che quanto fatto finora è del tutto insufficiente e serve un radicale cambio di rotta. Chi, se non i Verdi, con tre consiglieri comunali e un assessore, possono farsi promotori di una nuova politica ambientale? E' il caso quindi che escano dal guscio e facciano proposte forti, serie e convincenti, perché non avrebbe senso fare da stampella (verde) alla giunta veltroni, avallandone alcune discutibili scelte. Altrimenti si rischirebbe di dare ragione proprio a Legambiente che, per bocca del suo presidente, Roberto Della Seta, ha affermato che l'esperienza del partito dei Verdi sarebbe giunto al capolinea. Secondo me ha torto, ma - per quanto riguarda Roma - avrei bisogno di elementi concreti per poterlo dimostrare.
Tullio Berlenghi
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